"Otranto - La Cattedrale"
La Cattedrale di Otranto, edificata sui resti di una domus romana, di un villaggio messapico e di un tempio paleocristiano, fu fondata nel 1068 dal vescovo normanno Guglielmo e consacrata al culto il 1º agosto 1088 durante il papato di Urbano II. È dedicata alla Vergine Annunziata e misura 54 m di lunghezza e 25 m di larghezza. Costruita su 42 colonne monolitiche e tutte di riporto, diverse per qualità del granito e del marmo, per stile e tempo di produzione di cui si ignora la provenienza. Composta da 23 semicolonne che formano 45 campatele quadrate più tre dell'abside centrale suddivisi in 5 filari per 9. Alcune delle colonne sono lisce ed altre ricoperte da scanalature, per mezzo della disparità dei materiali, grazie ad una disposizione sapiente, creano l'effetto di grande omogeneità e non di confusione. Sulla facciata a doppio spiovente spicca un portale barocco del 1764 e un rosone rinascimentale a 16 raggi con fini trafori gotici di forma circolare con transenne convergenti al centro, secondo l'arte gotico-araba della fine del XV secolo. Il soffitto della navata centrale è formata a cassettoni in legno dorato e risale al 1698 mentre il paliotto dell'altare maggiore, in argento, è opera di oreficeria napoletana del '700. Alcuni affreschi parietali situati all'interno del tempio e nella cripta evidenziano tracce bizantine. Lungo le navate laterali sono visibili sei altari dedicati alla Resurrezione di Gesù, a San Domenico di Guzman, alla Madonna Assunta (a destra), alla Pentecoste, alla Visitazione della Beata Vergine Maria e a Sant'Antonio da Padova (a sinistra). Mosaico Pavimentale Il pavimento a mosaico, in tessere policrome di calcare locale durissimo, è stato eseguito tra il 1163 e il 1166 da un gruppo di artisti capeggiati un monaco basiliano di nome Pantaleone, probabilmente del Monastero di San Nicola di Casole, su commissione dell'arcivescovo Gionata. Questa vera e propria opera d'arte, unica nel Mezzogiorno, resistette all'invasione turca del 1480. Si
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