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Confronto tra Cinema e Giustizia - OFFF - Otranto Film Fund Festival - 6-9-2012 | InOnda WebTv

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6 vues 13 sept. 2012 Source
La rassegna si apre con un tema di forte impatto e il confronto fra cinema e giustizia ispirato dalla prima pellicola in rassegna, "Cesare deve morire" dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani. Saranno Fabio Cavalli, referente artistico del progetto teatrale nella sezione di Alta Sicurezza del carcere di Rebibbia e dei suoi attori, e il magistrato Roberto Tanisi (presidente Associazione Nazionale Magistrati) a riflettere su come la cultura, e un percorso di teatro, possano incidere sulla condizione dei singoli detenuti. "Il teatro, nei luoghi del disagio, dà ottimi frutti nella misura in cui chi lo esercita non si pone tanto il problema di educare, ma di fare arte", ha commentato Cavalli, che da dieci anni è responsabile delle attività teatrali presso il Carcere di Rebibbia. Con la sua Compagnia di Alta Sicurezza ha portato in scena Shakespeare, l'Inferno di Dante, Giordano Bruno. Le attività teatrali coinvolgono oltre 100 reclusi, suddivisi in tre Compagnie. Del film dei Taviani è coproduttore, cosceneggiatore, interprete, casting, scenografo e ideatore luci della parte teatrale. A conclusione del loro intervento Luciana Delle Donne consegnerà al regista Cavalli un omaggio delle detenute di Borgo San Nicola (Made in Carcere), dove OFFF approderà nei prossimi giorni per la proiezione del film dei Taviani. Vincitore dell'Orso d'Oro all'ultimo festival di Berlino e di ben cinque David di Donatello, "Cesare deve morire" (2011) è stato realizzato con i detenuti del carcere di Rebibbia e ispirato al "Giulio Cesare" di Shakespeare. Interamente girata nelle celle degli stessi detenuti, nei cuniculi per l'ora d'aria, nei bracci della sezione di Sicurezza e infine sul loro palcoscenico, la pellicola dei Taviani "cerca di mettere a confronto l'oscurità della loro esistenza di condannati con la forza poetica delle emozioni che Shakespeare suscita, l'amicizia e il tradimento, l'assassinio e il tormento delle scelte difficili, il prezzo del potere e della verità" (Paolo e Vittorio Taviani). Del resto, anche gli uomini messi in scena devono fare i conti con un loro passato di coIpe e delitti, di valori offesi, di rapporti umani spezzati. L'opera è stata realizzata, tra gli altri, con il sostegno della Regione Lazio -­ Fondo regionale per il cinema e l'audiovisivo.

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