Il "Don Carlo" di Verdi al Politeama Greco di Lecce | InOnda WebTv
Partita la 45^ Stagione Lirica Tradizionale della Provincia di Lecce con i suoi appuntamenti 2014: venerdì 28 febbraio, alle ore 20.45, nel Teatro Politeama Greco a Lecce, si è alzato il sipario sull'opera in cartellone "Don Carlo" di Giuseppe Verdi.
In qualità di Presidente della Provincia di Lecce, ho l'onore di presentare ai Salentini, agli appassionati ed ai turisti che vogliano unire alla visita della città e dei suoi monumenti una importante occasione artistica, la 45° Stagione Lirica Tradizionale, fiore all'occhiello della nostra offerta culturale. Ringrazio, sin da subito, la direzione artistica, la produzione, i cantanti, i professori d'orchestra e tutti coloro che hanno lavorato all'organizzazione e alla sua realizzazione, assicurandole un ottimo livello artistico. Nonostante le difficoltà, i tagli, gli impedimenti a cui la Provincia ha dovuto e deve far fronte negli ultimi periodi, non rinunciamo, ed anzi puntiamo con maggiore fermezza sulla produzione culturale. Sono consapevole che nessuno al momento possa fare promesse per il futuro, ancora troppo incerto e nebuloso per le province italiane; ma posso assicurare, finchè ve ne saranno le possibilità, il mio impegno a garantire una offerta culturale di spessore e di valore, nella consapevolezza che, nella crescita e nello sviluppo di una comunità quello culturale sia un settore fondamentale e mai accessorio.
IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI LECCE Antonio Maria Gabellone
Anche quest'anno prende il via la nuova Stagione Lirica, la quarantacinquesima della storia operistica salentina, che, grazie all'impegno di tutto lo staff, alle opere in cartellone e al cast di assoluto prestigio, si apre sotto i migliori auspici. Continuiamo con la prestigiosa direzione artistica del Maestro Sergio Rendine, che già lo scorso anno ha raggiunto notevoli risultati in termini di apprezzamento di pubblico e di critica. Sono lieta di poter presentare al pubblico due opere molto popolari e di grandissimo successo, Don Carlo di G. Verdi e Tosca di G. Puccini, alle quali si aggiunge una terza opera, Orfeo ed Euridice di C. W. Gluck, con la quale celebriamo il trecentesimo anniversario della nascita del suo compositore. Nella certezza che la qualità della Stagione Lirica di Lecce, accompagnata dalla autorevolezza della nostra Orchestra Tito Schipa, rappresenti una punta di diamante per il nostro territorio e per la produzione artistica regionale e nazionale, auguro a tutto il pubblico di godere del suo straordinario valore e di lasciarsi trascinare e conquistare dal suo fascino ammaliante.
IL VICE PRESIDENTE Assessore alla Cultura - Simona Manca
Il filo conduttore con cui abbiamo voluto collegare questa 45a Stagione Lirica Tradizionale della Provincia di Lecce è quello dell' "Eros e Thanatos", Amore e Morte, inteso sotto i vari aspetti tragicamente diversi dell'Amore. Apriamo la Stagione con il Don Carlo, una delle opere più belle di Giuseppe Verdi, un capolavoro assoluto della maturità, che presentiamo nella versione italiana in 4 atti che andò in scena al Teatro alla Scala di Milano il 10 gennaio 1884. Qui si celebra la morte per un ideale politico e morale, ma anche per un uomo. Rodrigo sacrifica sé stesso nelle mani delle vendette del potere: sì, certamente, per il popolo fiammingo, ma fortissimamente per Don Carlo (Un nuovo secol d'or rinascer tu farai, regnare tu dovevi ed io morir per te... ... Carlo mio, A me porgi la man!... Io morrò, ma lieto in core, Ché potei così serbar alla Spagna un salvatore! Ah!... di me... non... ti... scordar!...). C'è, in questo sacrificio, la spinta dell'amore per lealtà, per amicizia, dell'amore sublimato anche tra uomo e uomo; l'amore per l'ideale di libertà, per la fedeltà a un "amato" e a un'idea, un amore fatto di passione e azione. Non si può dunque negare che quella di Rodrigo e morte d'amore: d'amore per le Fiandre, ma anche d'amore per Carlo. Ci siamo vagamente ispirati, in questo "gioco" delle classificazioni d'amore, a quell'incredibile pozzo di sapienza che è un antico libro sacro d'oriente, nel cui diciassettesimo capitolo si descrivono i mescolamenti di energie interiori che portano alle varie tipologie dell'amore, dividendole in sattva, luminosità, saggezza, l'Amor puro e superiore; rajas, passione e azione, l'amore degli amanti e degli eroi, ma non bastevole alla chiusura del cerchio della felicità; tamas, tenebra e inerzia, la libido senza sviluppi ulteriori, l'amor bestiale.
IL DIRETTORE ARTISTICO Sergio Rendine
0 Kommentare
Anmelden um zu kommentieren.
Noch keine Kommentare. Seien Sie der Erste!