Un Consiglio Comunale monotematico aperto voluto per sollecitare i rappresentanti istituzionali del territorio e il mondo scientifico affinché si adoperino tutti per rimediare urgentemente ad un danno enorme che si sta causando al nostro settore viti-vivaistico.

luciano-cariddiSiamo a fianco delle nostre aziende produttrici in questa battaglia che chiede giustizia rispetto alle previsioni adottate dalla direttiva della Comunità Europea, che ha inserito anche la pianta della vite tra le specie vegetali attaccate dal batterio Xylella“, asserisce il Sindaco Luciano Cariddi.

Gli studi e le verifiche specifiche effettuati in tutti questi mesi ci dicono che non solo la pianta della vite non subisce i danni dell’attacco del batterio, ma che la stessa non funge neanche da vettore che veicoli fuori dai confini del territorio delimitato dal Commissario Silletti come zona contaminata“.

Allora chiediamo a tutti i nostri rappresentanti politici che si stabilisca subito, nelle sedi opportune, la necessità di estrapolare la vite dalle specie elencata nell’Allegato 1 della suddetta determina UE, in modo da consentire liberamente le attività in campo dei nostri viti-vivaisti e la libera commercializzazione delle piante sul territorio regionale e fuori da esso. Ricordo che tale settore produttivo è vitale per l’economia del nostro territorio, registrando fatturati medi annui di circa 20 milioni di euro e impiego di manodopera annua pari a circa 50.000 unità. Un settore di eccellenza che trova in Italia concorrenza soltanto con l’altro polo specializzato nel Friuli e che fornisce piante da vite in tutta Italia e in molti Paesi esteri del bacino mediterraneo“.

A tal riguardo chiediamo al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali di pretendere la revoca di quei provvedimenti di blocco alle importazioni che per un eccesso di prudenza alcuni Paesi terzi hanno assunto“.

Infine, è urgente intervenire anche con misure, da un lato, compensative di reddito per le perdite e i danni subiti dalle nostre aziende in questo periodo; e dall’altro, con un mirato ed efficace piano comunicativo per informare bene della estraneità della pianta della vite rispetto al problema Xylella, in modo da contrastare la psicosi che si è diffusa nella clientela dei nostri produttori“, conclude il primo cittadino.