Il Pianista Ciammarughi in Schubert e Dintorni a cura di Festinamente

Leggi tutto su https://wp.me/p6UXZC-3ChProsegue la rassegna musicale curata da Eraldo Martucci e Maria Altomare Agostinacchio nell’ambito di #STRADEMAESTRE 2017-2018.Giovedì 15 marzo si è tenuto il quinto appuntamento con il piano recital di Luca Ciammarughi SCHUBERT E DINTORNI, realizzato in collaborazione con l’Associazione Seraphicus.

Pubblicato da InOnda WebTv su martedì 27 marzo 2018

Prosegue la rassegna musicale di Strade Maestre con SCHUBERT E DINTORNI il recital per pianoforte di Luca Ciammarughi

Da Benedetti Michelangeli alla Argerich: il suo nuovo libro nel foyer di Koreja
con l’autore dialogherà Emanuele Balsamo

15 marzo 2018
Cantieri Teatrali Koreja – Lecce

Prosegue la rassegna musicale curata da Eraldo Martucci e Maria Altomare Agostinacchio nell’ambito di STRADE MAESTRE 2017-2018.

Giovedì 15 marzo si è tenuto il quinto appuntamento con il piano recital di Luca Ciammarughi SCHUBERT E DINTORNI, realizzato in collaborazione con l’Associazione Seraphicus.

Pianista, critico musicale, conduttore radiofonico, saggista e conferenziere, Ciammarughi è figura inusuale del panorama pianistico attuale, il suo modo totalizzante di vivere il fatto musicale lo ha portato a divenire uno dei punti di riferimento della divulgazione musicale in Italia. Le radici del suo interesse per il connubio fra musica e parola risalgono già agli anni di studio: dopo il diploma di pianoforte si è immerso per alcuni anni nel repertorio liederistico, ottenendo il diploma accademico di musica vocale da camera con menzione d’onore.

[…] Schubert nasce e cresce in un momento in cui vige un clima di censura – afferma Ciammarughi – in cui tutte le lettere vengono aperte e in cui c’è un controllo molto forte da parte delle autorità sugli artisti. Per questo nella sua musica troviamo spesso un’estrema rassegnazione, una fuga dal mondo, una tragica malinconia. Eppure per me, Schubert […] è stato un grande melodista perché era un formidabile armonista. Un grandissimo compositore […]

Il concerto leccese, infatti, è incentrato principalmente su Schubert: del grande compositore austriaco Ciammarughi ha eseguito la Sonata in Si bemolle maggiore D 960 op. posth: “le mani scorrono da un punto all’altro con fluida naturalezza, come se anche i contrasti più violenti raffigurino la mutevolezza ineludibile del percorso narrativo. La musica si fa racconto”, ha scritto il critico musicale Dino Villatico a proposito della sua interpretazione. Ma ci sarà spazio anche per Debussy, di cui quest’anno ricorre il centenario della morte, con la serie “Images oubliées”: “Lent”, “Souvenir du Louvre” e “Quelques aspects de «Nous n’irons plus au bois»”.

Il recital è stato preceduto, alle 19.00, dalla presentazione del libro dello stesso Ciammarughi DA BENEDETTI MICHELANGELI ALLA ARGERICH, Zecchini editore. Trent’anni con i grandi pianisti. Con l’autore ha dialogato Emanuele Balsamo.

Musicista inusuale, Luca Ciammarughi è concertista, conduttore radiofonico e scrittore. Da più di dieci anni è quotidianamente in onda su Radio Classica: la sua trasmissione “Il pianista” è divenuta un riferimento nel panorama divulgativo italiano. Scrive per i mensili MUSICA e Classic Voice ed è direttore editoriale di ClassicaViva. Nel 2017 ha scritto per Zecchini Editore il libro Da Benedetti Michelangeli alla Argerich – Trent’anni con i grandi pianisti, e nel 2018 il volume Soviet Piano. I pianisti dalla rivoluzione d’ottobre alla guerra fredda. Per LIM di Lucca ha pubblicato la monografia Le ultime Sonate di Schubert – Contesto Testo Interpretazione. Ha studiato pianoforte presso il Conservatorio G. Verdi di Milano, diplomandosi con il massimo dei voti e la lode nella classe di Paolo Bordoni e ottenendo poi, con menzione d’onore, il diploma accademico in musica vocale da camera nella classe di Stelia Doz. Ha approfondito lo studio della liederistica con Dalton Baldwin. Come pianista concertista ha suonato per il Festival dei Due Mondi di Spoleto, Mito Settembre Musica, Taormina Arte, La Verdi, Mantova Chamber Music Festival, Società dei Concerti di Milano, Spoleto Festival USA di Charleston, Festival Guadalquivir in Spagna, European Union Youth Orchestra, Salle Cortot di Parigi, Piano City Milano, ClassicAperta di MiTo Onlus, Amici del Loggione del Teatro alla Scala, Palazzo Farnese a Piacenza, Teatro di Villa Torlonia a Roma, Sala degli Arazzi del Palazzo Reale di Pisa, Società Umanitaria di Milano, Festival pianistico internazionale Città di Morbegno, Teatro Lirico di Magenta, Monteverdi Tuscany, Festival Mugellini, Festival di Bellagio e del Lago di Como, Livornoclassica, il Museo della Musica di Bologna e molte altre istituzioni. Le sue incisioni schubertiane per ClassicaViva hanno ottenuto recensioni entusiaste («Lirismo, bellezza di suono, intimismo e tragicità, accostati in una narrazione coerente ed emotiva» secondo Riccardo Risaliti. «Il giovane Brendel, nel 1962, era molto più neutro», secondo Luca Segalla). Il pianista Eric Heidsieck ha definito “sublime” la sua interpretazione della Sonata D 894 di Schubert, «immersa in una luce paragonabile a quella dei pittori del XV secolo». Dino Villatico, a proposito della Sonata D 960 ha scritto che «le mani scorrono da un punto all’altro con fluida naturalezza, come se anche i contrasti più violenti raffigurino la mutevolezza ineludibile del percorso narrativo. La musica si fa racconto». Giovanni Gavazzeni ha paragonato la sua figura di critico-musicista a quella di Giulio Confalonieri. Paolo Isotta, nel libro Altri canti di Marte, ha scritto: «Le interpretazioni di Ciammarughi sono di altissimo livello e mettono capo a una ricerca timbrica quale può essere concepita solo da un artista nato nel Novecento». Luigi Fait ha dedicato un articolo al suo blog di ClassicaViva, definendo Ciammarughi “pianista e critico geniale”. Quirino Principe ha scritto di lui, sul domenicale del Sole24Ore: «Si può essere trentaseienni, e possedere un lungo passato d’affinamento nel valutare».
È stato più volte ospite a Radio Tre Rai, eseguendo in diretta musiche di Rameau, Carl Philipp Emanuel Bach, Schubert, Čajkovskij, Debussy, Chausson, Emmanuel, Hahn, Rota. Ha recentemente eseguito con Francesco Libetta, Scipione Sangiovanni e Emanuele Delucchi il primo Quartetto concertante di Carl Czerny. Ha scritto trenta voci per la Guida alla musica da concerto di Zecchini Editore e saggi sulla liederistica di Schumann e le mélodies di Poulenc e Debussy (ETS). Ha inoltre scritto libretti di cd per etichette quali Deutsche Grammophon, Decca, Sony, Warner Classics, Brilliant, Limen, Da Vinci, Stradivarius, e programmi di sala per alcune delle più rilevanti istituzioni concertistiche italiane, fra cui la Filarmonica della Scala. Spesso impegnato in lezioni-concerto, ha tenuto recentemente conferenze al pianoforte su Les Chevaliers de la Table Ronde di Hervé, Mirandolina di Martinů, Gina di Cilea e Il signor Bruschino di Rossini nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia e un incontro sul Ring di Wagner per gli studenti di Estetica dell’Università degli Studi di Milano. Ha collaborato come pianista e consulente musicale alla realizzazione del cartone animato “Max & Maestro”, che ha come protagonista Daniel Barenboim. Ha composto le musiche per i cortometraggi Elsa’s kitchen e Anna e Marcel, proiettati al Centre Pompidou di Parigi. Nel novembre 2017 ha pubblicato per Da Vinci Classics un cd schubertiano a quattro mani con Stefano Ligoratti, insieme al quale costituisce duo pianistico; nel dicembre 2017 è uscito un cd solistico per il mensile Suonare News, con musiche di Rameau e Schubert.

L’appuntamento rientra in STRADE MAESTRE 2017-2018, la stagione teatrale promossa da Koreja realizzata con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Puglia Assessorato Industria Turistica e Culturale – FSC Fondo per la Coesione 2014-2020, Piiil Cultura in Puglia; Partner Provincia di Lecce, Istituto di Culture Mediterranee, Comune di Lecce e Distretto Produttivo Puglia Creativa. E con il contributo di Adisu Puglia e Candido Vini.

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Pubblicato da InOnda WebTv su sabato 17 marzo 2018

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