Giovedì 19 gennaio Koreja ha ospitato IL PIANOFORTE A QUATTRO MANI DI BEETHOVEN, l’evento realizzato nell’ambito della rassegna musicale organizzata da Eraldo Martucci e Mariella Agostinacchio in collaborazione con l’Associazione Seraphicus, l’Associazione Nireo e la Classe di Musica da Camera del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce con docente il Maestro Francesco Libetta.

Non ci sarebbe stata la veicolazione della musica, con l’irruzione del Romanticismo nella prima metà del XIX secolo, senza l’artificio della trascrizione, capace di far trasmigrare ogni composizione da una compagine o da uno strumento ad un altro strumento, spesso e volentieri il pianoforte. Furono soprattutto le sinfonie a essere arrangiate al pianoforte per essere eseguite da un interprete o, ancora meglio, da due interpreti.

Come nel caso di Beethoven, di cui l’Ensemble Seraphicus, composta da giovanissimi talenti salentini, ha eseguito le prime due Sinfonie nella riduzione per due pianoforti a quattro mani e strumenti solisti. Ai pianoforti ci sono stati Emanuele Balsamo, Alessandra Gallo, Alessandro Licchetta, Giorgio Manni, Sara Metafune, Andrea Rucco, Andrea Sequestro, e Nicoletta Vaglio. Al fagotto Mirco Della Rocca, al violoncello Eleonora Fullone, all’oboe Marco Margarito, al flauto Chiara Rucco e alla chitarra Daniele Zazzaro. Direttori sono stati Lorenzo Baglivo e Silvia Susan Rosato Franchini.

L’Associazione Seraphicus è nata pochi mesi fa a Nardò per iniziativa di un gruppo di giovani musicisti, tutti allievi o ex allievi del Conservatorio ‘Tito Schipa’ di Lecce e studenti di Musica da Camera del Maestro Francesco Libetta. Il suo scopo principale è quello di favorire e promuovere la diffusione della cultura musicale, a tutti i livelli e in ogni suo aspetto, creativo, interpretativo e storico-critico, con particolare riguardo alla preparazione ed al sostegno dei giovani musicisti. #StradeMaestre

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