Venerdì 14 ottobre, presso la Fondazione Palmieri in Vico dei Sotterranei a Lecce, la Libreria Palmieri, l’Associazione culturale Festinamente e l’associazione LecceLegge hanno presentato l’ultimo libro di Antonio Caprarica, “Intramontabile Elisabetta”, Sperling & Kupfer editore.

L’incontro è stato introdotto da Gigi Coclite, assessore alla Cultura del Comune di Lecce. Con il noto giornalista e scrittore ha dialogato il critico musicale Eraldo Martucci.

Per i detrattori è “Elisabetta la Lunga”, la sovrana senza qualità particolari, dotata della sola virtù della longevità. Per la grande maggioranza degli inglesi, e anche per qualche convinto repubblicano, è l’amato e indiscusso simbolo della nazione e della grandezza del Paese. Per i media è un’icona mondiale. Chi è dunque, e chi è stata, nei novant’anni della sua vita, Elizabeth Alexandra Mary Windsor?

Per rispondere a questa curiosità Antonio Caprarica, che ha avuto più occasioni d’ncontrarla, ne ha esplorato la storia a partire dalla nascita nella casa londinese di Bruton Street, il 21 aprile 1926, e dall’infanzia trascorsa a Buckingham Palace insieme ai nonni, dai quali ha ereditato la parsimonia fino alla tirchieria e il maniacale rispetto della forma e dei ranghi che ancora oggi le vengono rimproverati. Ha seguito Elisabetta nei viaggi giovanili con Filippo e nelle stanze dove, ad appena ventisei anni, ha imparato l’arte di regnare.

L’ha osservata nelle occasioni ufficiali e nelle crisi famigliari ricostruite attraverso le indiscrezioni di corte. L’ha raccontata, in un ritratto minuzioso e gustosissimo – completato da un inserto fotografico –, nella solenne cerimonia dell’incoronazione, nella quotidianità delle residenze reali e nelle scorribande in compagnia di cani e cavalli, gli unici esseri ai quali riserva, dicono i maligni, qualche manifestazione d’affetto.

Una biografia che ripercorre le cadute e i trionfi di oltre sessant’anni di regno, indaga sulla magia che circonda la monarchia britannica e narra, al tempo stesso, una stupenda favola d’altri tempi.