Dopo il successo delle scorse edizioni, l’Associazione Culturale Otranto Jazz Festival, nata con l’intento di promuovere e divulgare la musica jazz in tutte le sue sfumature diventando ormai un forte punto di riferimento per il Salento, ha realizzato la settima edizione dell’Otranto Jazz Festival che è stato dedicato a Billie Holiday, la straordinaria artista, di cui nel 2015 è ricorso il centesimo anniversario della nascita, che ha cantato come nessun’altra la fame e l’amore, ed ha toccato abissi inenarrabili e vette supreme, l’emarginazione e il successo, i deserti del cuore e della droga e il riconoscimento planetario.

Il Festival è stato aperto in Piazza degli Eroi da Alceste Ayroldi, critico musicale e giornalista che si è soffermato proprio sulla figura di Billie Holiday con il supporto di immagini e musiche della cantante.

A seguire l’attesissimo concerto “Blue from heaven” Quartet di Pierluigi Balducci, funestato purtroppo dall’improvvisa scomparsa di uno degli ospiti musicali più blasonati, John Taylor, deceduto improvvisamente mentre era in Francia per un concerto. Con Balducci hanno suonato il musicista americano Paul McCandless, ed i fratelli Pierluigi e Francesco Villani. Considerato ormai uno dei più attivi ed affermati bassisti jazz italiani e impegnato da anni in una ormai consolidata attività di respiro internazionale, Balducci ha evidenziato sul suo sito web che «non ci sarebbe cosa più insensata di un palco vuoto e di una piazza morta, se si vuole rispettare la memoria di un poeta che è morto sul palco, cercando di lottare su ogni nota, e di opporre più che potesse resistenza al malore che lo ha portato via, condividendo se stesso fino alla fine»”.

Nelle brevissime note di copertina di “BLUE FROM HEAVEN”, il cd inciso per l’etichetta Dodicilune, Pierluigi Balducci parla di «…sogni raccontati con le note, canzoni visionarie da ascoltare ad occhi chiusi, finestre verso un ‘altrove’ fatto di suoni e silenzi». Il risultato è un progetto dall’indubbia capacità di suggestione e dal forte impatto evocativo, nel quale si ritrova la consueta liricità delle composizioni del bassista, in tensivo equilibrio tra Scrittura e Improvvisazione. Il disco è stato considerato fra le migliori pubblicazioni del 2013 sia dalla stampa italiana che da siti di prestigio internazionale come Allaboutjazz (USA). Il noto critico John Kelman afferma qui che “è la scrittura di Balducci che brilla e definisce Blue from Heaven”.

OJF2015

Sabato 25 luglio il Festival si è spostato a Maglie, a Villa Tamborino. Ad aprire la serata Luz Trio con Giacomo Ancillotto chitarra, Igor Legari contrabbasso e Federico Leo batteria. Musica che sfugge ad ogni etichetta. A seguire il concerto di Antonio Ancora Spritz Band, che prosegue l’attività invernale dell’OJFactory nata all’interno del Club 84 di Maglie. Divertimento allo stato puro.

Il festival si è concluso ad Otranto domenica 26 luglio con un doppio appuntamento: in scena la cantante Alice Ricciardi in “Who wants love” tributo a Billie Holiday, in quartetto con Pietro Lussu, pianoforte, Francesco Ponticelli, contrabbasso, ed Enrico Morello, batteria. Omaggio alla grande Billie da una voce italiana tra le più apprezzate.

A concludere la serata il Trio “Free the Opera”: con Paul Wertico, celebre batterista di Pat Metheny, ci sarà Fabrizio Mocata al pianoforte e Gianmarco Scaglia al contrabbasso. Rivisitazione di brani d’opera in jazz.

Tutte le serate e gli artisti sono stati presentati da Alceste Ayroldi. Durate i tre giorni del Festival ad Otranto (Largo Porta Alfonsina) è stato allestito il Jazz&Wine, manifestazione collaterale dell’ OJF, con musica e degustazione vini.

Jazz and Wine è l’evento più “cool” del Salento per celebrare il top della musica jazz e della produzione enologica del territorio. Tre grandi appuntamenti con i protagonisti del vino e della musica.

Produttori di vino, consorzi di viticoltori, appassionati di musica, giornalisti, opinion leaders, wine lovers, si incontreranno per dibattere e degustare l’ eccellenza dei vini del territorio in un contesto unico e suggestivo come l’ingresso della Porta Aragonese di Otranto. Scopo e soprattutto “mission” di tale progetto è l’unione tra musica ed enogastronomia per far conoscere i vini del territorio, con particolare riferimento ai vitigni autoctoni.

Sono state presentate le aziende vinicole che si sono distinte per meriti professionali o quelle che più di altre hanno saputo veicolare l’immagine del prodotto “Salento”. Inoltre ci si potrà accomodare all’interno del village degustando le eccellenze dei vini e degli altri prodotti tipici, ascoltando le performances dei vari jazzisti che si sono alternati sul palco.

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Posted by InOnda WebTv on Giovedì 17 settembre 2015