Finalmente arriva dopo un lungo periodo durato circa 8 anni la parola fine all’iter autorizzativo del progetto del nuovo porto turistico di Otranto.
Con la Conferenza di servizi riunitasi oggi nel Castello Aragonese della Città si è dato il via libera all’accordo di programma che verrà sottoscritto ora dal Presidente della Regione Michele Emiliano e dal Sindaco Luciano Cariddi.
Da quel momento potranno materialmente iniziare i lavori per la realizzazione di una infrastruttura fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale che ha dovuto combattere contro non pochi ostacoli durante tutti questi anni, e dalla comunità che attende tale progetto da diversi decenni.

1-render-porto-turistico-otrantoNumerosi gli enti invitati a partecipare alla conferenza di oggi: il Comune di Otranto, i rappresentanti dei vari settori della Regione Puglia, l’Agenzia delle Dogane, l’Agenzia del Demanio, la Capitaneria di Porto di Gallipoli, l’Ufficio Circondariale Marittimo di Otranto, la Marina Militare, il Provveditorato interregionale per la Puglia e la Basilicata Ufficio per le opere marittime di Bari, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’Autorità di Bacino della Puglia, l’ASL Lecce, la Provincia di Lecce, la Edison s.p.a., la Terna-Rete Elettrica Nazionale e la Società Condotte d’Acqua s.p.a.

Esprime piena soddisfazione il Sindaco Cariddi che ha creduto sin dall’inizio in questa che possiamo definire una 5-render-porto-turistico-otrantovera impresa per le vicende che hanno caratterizzato la relativa procedura amministrativa, sino ad essere costretti a chiamare in causa il Consiglio dei Ministri per dirimere la contrapposizione sempre dimostrata dagli ambienti del Ministero dei Beni luciano-cariddiCulturali. ”Un’opera che giunge a realizzazione a distanza di troppi anni da quando è stata proposta dalla società che dovrà realizzarla, in un contesto socio-economico rivoluzionato dalla crisi internazionale e dalle politiche, a mio avviso, sbagliate adottate dai governi che si sono succeduti nel settore della nautica da diporto e che hanno decimato la presenza di imbarcazioni nei porti turistici italiani”.
Da quest’anno però si è vista rivitalizzarsi la domanda di posti barca ed anche qui da noi si riscontra un rinnovato interesse da parte di diportisti e operatori del settore che fa ben sperare su una sua ripresa economica”, prosegue il primo cittadino. “Ciò è importante per il nostro territorio dal momento che anche la nostra posizione geografica ci avvantaggia rispetto ad altri e dovrebbe tale infrastruttura, una volta a regime, poter garantire occupazione a diverse decine di lavoratori tra assunzioni dirette e quelle dell’indotto”.