Dopo aver scritto il successo sanremese “Le Mille Bolle Blu”, Carlo Alberto Rossi – co-autore oltre che editore del brano – s’impegna non poco per convincere Mina a incidere “E se domani”. La canzone era stata anche eliminata al Festival di Sanremo del ‘64, presentata dalla coppia Fausto Cigliano e Gene Pitney. Dopo qualche tempo Mina accetta di registrarla, e la inserisce nel suo primo omonimo 33 giri ufficiale realizzato per la Ri-Fi. Un successo strepitoso: l’album diventa miglior disco dell’anno e Mina vince l’Oscar del Disco ‘64.

E proprio da questo celeberrimo brano prende spunto lo spettacolo “E se domani… le canzoni italiane degli anni 60”, in scena mercoledì 8 luglio, nel Cortile del Must, il Museo storico della città di Lecce (in via degli Ammirati 11). È stato il primo dei sei concerti della terza edizione del ciclo “Must in song” che, all’interno della rassegna estiva del Comune di Lecce “Lecc’è” realizzata dall’assessorato alla Cultura, turismo e spettacolo guidato da Gigi Coclite, è organizzata dal critico musicale Eraldo Martucci.

Parte dell’incasso sarà donato a favore della “Comunità Emmanuel per il Villaggio solidale”.

Serata che rappresenta il terzo capitolo del viaggio iniziato due estati fa con le “Canzoni anni 30”, e proseguito l’anno scorso con le “Canzoni anni ‘40/50”. In questo nuovo programma oltre che per quelle di Mina, ci sarà spazio per le canzoni di Celentano, Milva, Battisti, Modugno, Tenco, Nada e De Andrè.

Un viaggio musicale che ha visto protagonista l’inconfondibile voce di Rachele Andrioli, accompagnata da quattro bravissimi musicisti: Daniele Vitali, piano, Massimo Donno, chitarra, Stefano Rielli, contrabbasso, Francesco Pellizzari, percussioni. A Eraldo Martucci il compito di “raccontare”, tra un brano e l’altro, quel favoloso decennio della canzone italiana.

Interviste a cura di Mariella Agostinacchio.

Pubblicato da InOnda WebTv l’8 luglio 2015