Sabato 19 luglio 2014 è stata riaperta la cripta della Cattedrale di Otranto dopo un attento restauro durato circa 3 anni.

Adibita a cripta nell’XI secolo, anche se di cripta ha ben poco, nacque probabilmente come tribunale romano. È di stile mesquita, ha quarantadue colonne monolitiche, i suoi archi sono a ferro di cavallo.

La cripta, che si snoda nell’area sottostante dell’abside, del presbiterio e di parte dell’aula della Cattedrale, possiede tre absidi ed è suddivisa in 9 navate, ciascuna delle quali comprende 5 campate.

Non si conosce con precisione la data in cui fu costruita, si presume in epoca romana.

Si accede alla cripta o attraverso due scalinate poste lungo le navate laterali della cattedrale o tramite una porta sita lungo una fiancata del duomo otrantino.

All’interno della struttura vi sono quattro finestre ad imbotte. Settantadue colonne sostengono la volta. Trenta sono addossate lungo le pareti, e le restanti sono collegate da volte a crociera.

Presentano materiali diversi: marmo levigato, grezzo, porfido, cipollino, gres, breccia orientale.

I capitelli sono stati realizzati con materiale di spoglio e presentano stili differenti.

Alcune pareti conservano ancora degli affreschi antichi e delle lastre marmoree.