Musica e lettura al Museo Storico di Lecce.

Dopo il grandissimo successo anche della seconda serata, entra nel vivo il ciclo “Tra musica e parole”, realizzato al Must dall’Assessorato alla Cultura, Spettacoli ed eventi guidato da Gigi Coclite, in collaborazione con l’Associazione “LecceLegge” e l’Associazione Nireo con Eraldo Martucci. La rassegna propone degli incontri di musica e lettura da tenersi nelle quattro domeniche di novembre (9, 16, 23 e 30), dalle ore 19 alle 20.30. Concerti ad ingresso gratuito.

Oltre che per continuare a valorizzazione il nuovo patrimonio immobiliare e ambientale recuperato dal Comune di Lecce, l’idea che sottende a questo ciclo è anche quella di valorizzare i giovani talenti musicali del territorio alternando alle loro performance le letture che chiunque, prenotandosi, vorrà fare di una poesia o di un testo letterario legato all’ “Amore” visto in quattro declinazioni.

Info e prenotazioni per le letture: 3805203092; 0832682378; fax 0832 682980; mail: monica.laudisa@comune.lecce.it

Domenica 23 novembre letture e suoni sono stati sul tema della Gelosia con Eneri Duo, composto da Eneri alla voce e tastiera e Roberto Chiga al tamburello, che ha proposto alcune celebri canzoni legate alla gelosia alternandole al suo progetto “pop jazz etnico”.

Progetto che narra di storie di vita, con una musica d’oltreoceano contaminata dai ritmi della sua terra, New York e il Salento.
Un personale percorso che va dalla ricca tradizione cantautorale femminile americana (Tori Amos, Fiona Apple, Ani DiFranco), fino a personalizzarne i canoni di genere, innestandovi elementi etnici, propri alla tradizione salentina. Il groove ricercato sposa una voce dalle tonalità chiaroscure che scava nell’intimo, esprimendosi dall’ italiano all’ inglese, al francese; la sua musica è ancorata agli appigli di una scrittura interiore intima e impalpabile.

Eneri è autrice di testi e musiche del suo progetto musicale; scrive in lingua italiana, inglese e francese, i testi sono accompagnati da una musica d’oltreoceano che non manca di elementi caratteristici della sua terra.

Con lei sul palco Roberto Chiga, che inizia a suonare il tamburello per curiosità all’età di 14 anni, e viene immediatamente notato dal direttore del gruppo Arakne, Giorgio di Lecce, che lo vuole con se nel gruppo. Qui conosce Pierangelo Colucci, uno dei più grandi tamburellisti e percussionisti di Puglia e d’Italia. Da lui apprende le tecniche più sofisticate e allarga le vedute anche ai tamburi del medio-oriente acquisendo tecniche per darbuka duf e tar.

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