E’ ritornata la Musica nel Parco di Belloluogo di Lecce. Dopo il grandissimo successo artistico e di pubblico della prima giornata, sono state le immortali note di Rossini, Mozart e Verdi al centro del concerto di domenica 19 ottobre, per la terza edizione del “Parco delle note”, rassegna di tre appuntamenti ad ingresso gratuito ideata e organizzata dall’assessorato alla Cultura, turismo, spettacolo ed eventi del Comune di Lecce guidato da Gigi Coclite, e realizzata per la parte musicale da Eraldo Martucci.

Protagonista è stato lo “Schipa wind quintet”, formato da Antonio De Pascalis (oboe), Antonio De Santis (fagotto), Fabrizio Miglietta, (clarinetto), Giammarco Leuzzi, (flauto), Davide Cicerello (corno).

Lo “Schipa Quintet” nasce con l’intento di divulgare lo splendido repertorio dedicato a questo ensemble cameristico, che comprende brani originali e trascrizioni dalle pagine più belle della musica, e in breve si accredita come uno dei quintetti più innovativi del panorama concertistico salentino.

Il gruppo ha già al suo attivo svariate partecipazioni a rassegne concertistiche e concorsi musicali, appuntamenti in cui hanno dimostrato un affiatamento invidiabile, una comunicazione telepatica che li porta a comprendersi senza bisogno di guardarsi, come capita a chi vive la musica con passione e sentimento.

Il feeling e l’intreccio tra i cinque musicisti sfocia nella definizione di un suono originale, unico e armonioso, esaltato da un programma di assoluta eccellenza, che prevede appunto musiche di Mozart, Rossini e Verdi.

L’idea che sottende al ciclo di concerti è quella di proseguire sulla strada intrapresa con il Must, ovvero di valorizzazione del nuovo patrimonio immobiliare e ambientale recuperato dal Comune di Lecce. Musica nel verde, dunque, volta ad incrementare la sua diffusione al di fuori dei consueti contesti ad essa generalmente associati e di valorizzare i luoghi dove essa viene eseguita. Non poltroncine in velluto, abiti da concerto e posti formali, ma alberi e prati. Musica come elemento inserito nella quotidianità.

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