Fu forse la canzone italiana di maggior successo e più trasmessa dall’EIAR nella primavera – estate del 1943. Tratta dal film “Stasera niente di nuovo” del 1942 di Mario Mattoli, dove venne interpretata da Alida Valli, “Ma l’amore no” accompagnò per radio lo sbarco degli alleati, la caduta del fascismo, il governo Badoglio, l’armistizio, la notte dell’8 settembre.

E proprio da questo celeberrimo brano prende spunto lo spettacolo “Ma l’amore no…..le canzoni italiane degli anni 40/50”, che è andato in scena lunedì 7 luglio nel Cortile del Must, il Museo storico della città di Lecce (in via degli Ammirati 11).

È stato il primo dei cinque concerti della seconda edizione ciclo “Must in song” che, all’interno della rassegna estiva del Comune di Lecce “Lecc’è” realizzata dall’assessorato alla Cultura, turismo e spettacolo guidato da Gigi Coclite, è organizzato dall’associazione Nireo, che fa capo al pianista e compositore Francesco Libetta ed al critico e vicepresidente della Fondazione Ico “Tito Schipa” Eraldo Martucci.

È il secondo capitolo del viaggio iniziato la scorsa estate con le “Canzoni anni 30”, e proprio da qui partirà il programma, sempre incentrato sul repertorio canzonettistico degli anni d’oro della radio: da “Violino Tzigano” a “Parlami d’amore Mariù” per arrivare a Fred Buscaglione (“Guarda che luna”) e Domenico Modugno con “Vecchio frack” e “Nel blu dipinto di blu”, passando per “Addormentarmi così”.

Un viaggio musicale che ha visto protagonista la straordinaria voce di Rachele Andrioli, accompagnata da quattro bravissimi musicisti: Daniele Vitali, piano, Davide Sergi, clarinetto, Stefano Rielli, contrabbasso, Francesco Pellizzari, percussioni.

A Eraldo Martucci il compito di “raccontare”, tra una canzone e l’altra, quel momento d’oro della la “canzone” melodico- sentimentale all’italiana.

Parte dell’incasso è stato donato alla Comunità di accoglienza per ragazze madri con bambini “Chiara Luce”.

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