È in corso a Lecce, al Museo della Stampa, la mostra fotografica “Percorsi Pasoliniani. Il Vangelo Secondo Matteo” di Domenico Notarangelo, che fotografò il Maestro sul set di “Vangelo secondo Matteo”. La mostra è stata presentata a Parigi a giugno scorso, presso la Galleria Athena, nel Municipio della capitale.

Progettata da Alessandro Turco, che ne è il curatore insieme a Maurizio Nocera, ha come partner il Festival del Cinema Europeo di Lecce e media partner InOnda WebTv. E’ realizzata con il Patrocinio della Provincia e del Comune di Lecce, del Centro Studi Pasolini di Casarsa, Cineteca di Bologna ed in collaborazione con l’Ass.ne “Pasolini Matera”, “Museo Pasolini del Cinema dei Sassi”, “Fondo Antonio Piromalli”, “Grifone Arte Contemporanea”, “Samuele Editore” ed il Consorzio Artisti Indipendenti.

Il secondo percorso di studio dell’opera pasoliniana, all’interno dell’esposizione, tenutosi venerdì 9 maggio, si è occupato de “Il cinema di Pier Paolo Pasolini in forma di pittura” in una conferenza curata dal prof. Alvaro Spagnesi e dall’artista Claudio Vino considerato, nell’arte visuale, uno dei massimi interpreti del pensiero di Pasolini.

Il maestro Massimo Marangio, docente di discipline pittoriche al Liceo Ciardo di Lecce, ha esposto “dieci pensieri per Pasolini”, dieci dipinti ad olio e bitume dedicati al grande intellettuale italiano.

All’evento, presentato dalla giornalista Silvia Famularo, è intervenuto Maurizio Nocera.

Claudio Vino: dopo aver insegnato al Liceo Artistico di Treviso, dai primi anni ’90 insegna discipline pittoriche al Liceo Artistico “Carlo Levi” di Matera.
Ha realizzato molte mostre in Italia e in Germania.
Da sempre, è legato alla figura di Pasolini.
Nel 2004 ha curato ad Apricena l’incontro con il poeta Nico Naldini “Omaggio a Pasolini”.
“Nelle sue opere, dedicate a Pasolini, usa la sacralità in modo assai prossimo a quello usato da Pasolini in “Accattone”

Alvaro Spagnesi: già titolare della cattedra di Storia dell’Arte e Storia della Conservazione degli oggetti artistici presso il Liceo Artistico Statale “De Nittis -Pascali” di Bari, ha insegnato presso il Corso di Restauro dell’ Accademia di Belle Arti di Lecce ricoprendo l’incarico d’ insegnamento di “Iconologia, iconografia e metodi di attribuzione”. Impegnato nell’ambito della critica d’arte contemporanea e nello studio dell’arte antica e moderna con particolari interessi nella ricerca sulla Miniatura del Trecento e del Quattrocento, si è dedicato in particolare allo studio dell’iconografia religiosa e iconologia della Divina Commedia. La sua attenzione si è rivolta anche alla pittura del Cinquecento e del Seicento fiorentino con la pubblicazione di opere inedite considerate anche sotto l’aspetto di problematiche del restauro.
Lunga la sua attività di critico d’arte legata alla valorizzazione di giovani artisti e la partecipazione a giurie di premi nazionali nonchè l’organizzazione di molte esposizioni personali e/o collettive di artisti italiani e stranieri.
Autore di diversi testi scolastici di arte e comunicazione visiva, ha ideato e seguito vari progetti didattico-formativi.
Nel 2012 ha presentato l’opera di Claudio Vino e Gianni Zanni nella mostra “Il nulla lucente”, “A Pier Paolo Pasolini e alla dolcissima Ilaria”. Suo è il contributo “Alcune corrispondenze tra l’opera di Pasolini e Pound” in “Atti del seminario’Pasolini intervista Pound: l’esperienza pura del delirio” a Cura di Claudio Vino.

Orari di apertura mostra : tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 20:30. Ingresso libero.

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