Quindicimila chilometri da percorrere “on the road” per l’Europa, a bordo della biblioteca itinerante “Zines of the Zone”. È iniziato da Roma, lo scorso 22 febbraio, il viaggio di “Eravamo in Salento e non abbiamo visto il mare”, il reportage fotografico di Enrico Floriddia e Silvia Cesari – realizzato nell’ambito del Progetto In-Cul.Tu.Re. – che farà tappa nei prossimi cinque mesi in più di 50 città europee.

Il portfolio raccoglie dieci scatti di altrettanti luoghi speciali della Grecìa Salentina, sottoposti ai programmi di ricerca e valorizzazione del progetto di innovazione sociale In-Cul.Tu.Re.Innovazione nella Cultura, nel Turismo e nel Restauro”, vincitore del bando under 30 “Smart Cities and Communities and Social Innovation” – PON “Ricerca e Competitività 2007-2013”, finanziato dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

In linea con quanto previsto dagli obiettivi di progetto che mirano alla valorizzazione di una rete di dieci siti storici e archeologici, sono state stampate 500 copie in grande formato che saranno diffuse gratutitamente in oltre 50 presidi culturali della Grecìa Salentina. Tra di essi i musei della provincia di Lecce, grazie al supporto di MuseoWebLab (progetto vincitore del bando regionale Principi Attivi 2012) che punta a promuovere le piccole e medie realtà museali locali attraverso il web 2.0. “Eravamo in Salento e non abbiamo visto il mare” è stato presentato mercoledì 12 marzo a Zollino, ore 11, nelle sale di Palazzo Raho in via Vittorio Emanuele II. Il reportage è visibile on-line all’indirizzo: cargocollective.com/eravamo

Erano presenti Francesco Pellegrino (sindaco di Zollino e presidente facente funzioni dell’Unione dei comuni della Grecìa Salentina) e Antonio Chiga (assessore alla Cultura di Zollino).

ERAVAMO…” è un lavoro fotografico realizzato da Enrico Floriddia, nato a Catania nel 1984, specializzato in fotografia all’Ècole Nationale Supérieure Luis-Lumière di Parigi, e Silvia Cesari, bolognese, classe 1983, specializzata in Lingua e letteratura francese presso l’Università di Bologna e l’Université Paris-Sorbonne.

Nel dicembre 2013 Enrico e Silvia si sono immersi per la prima volta nella Grecìa Salentina, nel suo paesaggio, portando sul territorio il loro sguardo estraneo: “Una volta arrivati, è la coscienza della nostra presenza, e di conseguenza il rapporto tra noi e questi luoghi, che ci ha interessato (…) Una presenza esterna, a volte importuna, imprevista, a volta irrispettosa, impacciata, improbabile”.

I due hanno lasciato il segno con la fotografia, le parole, la presenza di un corpo vivace “che si adagia e si adatta alla pietra, si piega alle forme dell’architettura, si conforma allo spazio e lo misura senza quantificarlo”.

Riprendendo il testo, che introduce il reportage, hanno deciso di affermare la loro presenza “anche se fuori luogo, nonostante la tentazione di nascondersi, mimetizzarsi e passare inosservati”. Eppure erano lì, anche se non hanno visto il mare.

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