Uniti nella diversità

La Capitale europea della cultura è uno strumento per portare al cambiamento, una palestra per il futuro, la possibilità di diventare ciò che siamo davvero.

Si tratta di un progetto dell’Unione Europea nato nel 1985 da un’idea di Melina Mercouri con l’intento di avvicinare tra loro i cittadini europei, sottolineare differenze ed aspetti comuni nelle varie culture sparse sul continente, favorendo così il senso di appartenenza ad una comunità “unita nella diversità”, come recita per l’appunto il motto dell’Unione. Ad oggi, oltre 30 città sono state insignite di questo titolo, prestigioso non solo per la sua capacità di attirare attenzione da parte dei media e degli addetti ai lavori ma anche perché in grado di attivare processi positivi in termini di cambiamento e rafforzamento dell’identità di una città.

Una città non viene designata Capitale per il suo patrimonio storico, artistico o ambientale ma per la sua capacità di creare nuovo senso intorno a questa eredità, tenendo conto del tessuto urbano e dei contesti produttivi in cui si va ad agire. Infatti, i criteri che devono soddisfare il programma di una città candidata sono due: la dimensione europea ed il rapporto tra città e cittadini, chiamati ad avere un ruolo attivo e duraturo nello sviluppo culturale della città. La città è invitata a valorizzare le proprie peculiarità e a dare dimostrazione della propria creatività.

Il titolo di Capitale europea della cultura è dunque uno strumento che può portare ad un cambiamento nella misura in cui anche il territorio intero decide di darsi una possibilità. è un’occasione di crescita per le amministrazioni pubbliche e le comunità che devono camminare e agire di concerto per raggiungere a medio e a lungo termine l’obiettivo. Un lavoro quotidiano fatto di dialogo e di ascolto, componenti essenziali nell’attivazione di questo processo. La candidatura dunque non è altro che l’inizio di un percorso, una palestra per il futuro, un sogno, un laboratorio di esperienze in atto e in potenza, la possibilità di diventare ciò che siamo, se lo vogliamo davvero.

ESPERIENtopia

Modello per nuove forme di viaggio, turismo & interazione
Contro il mito moderno dell’Homo Currens, Lecce2019 valorizza il modo di vita lento del Salento. ESPERIENtopia intende promuovere un nuovo modo di vivere un territorio rispettandone le abitudini; saperne di più sulle sue tradizioni; incontrare credi diversi; partecipare a ogni tipo di cultura e, ultimo ma non meno importante, farne uno stile di vita. ESPERIENtopia è la somma di tutte le diverse componenti che collegano cultura contemporanea, patrimonio culturale, tempo libero, gastronomia, sport e nuove forme di mobilità, all’interno dell’Esperienza Salento.
Questo significa anche riappropriazione della conoscenza antica e contemporanea, che ci permetterà di vivere in armonia con il nostro ambiente, riscoprendo il gusto autentico del cibo e recuperando l’abilità manuale di riconnettersi con la terra, anche in ambienti urbani. Noi, che viviamo qui possiamo “riscoprire” il nostro territorio attraverso questo processo, così come il viaggiatore che lo scopre per la prima volta sente la nostra ospitalità, si sente un membro della famiglia, immergendosi nella nostra cultura e, allo stesso tempo, arricchendola.

Lecce: un’emozione da vivere.

noisiamolecce2019

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