Un paragone tra la genuinità della vita di un tempo e i numerosi problemi della vita di oggi nel libro di Al Bano Carrisi Fra Cielo e Terra (Piemme Incontri), che il cantautore salentino ha presentato giovedì 27 febbraio 2014 presso il Teatro “Il Ducale” a Cavallino nell’ambito della rassegna “Libri d’autore a Palazzo” siglata dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con Giuseppe Semeraro. Ad aprire l’incontro saranno i saluti del Sindaco di Cavallino Avv. Michele Lombardi e dell’Assessore alla Cultura On. Avv. Gaetano Gorgoni. A dialogare con l’autore saranno il Presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone e la giornalista Nicla Pastore.

«La terra custodisce la nostra storia, le tradizioni, i valori. Il cielo ci regala un orizzonte più ampio che sa d’infinito, di pace, di eternità». Comincia così il viaggio di Al Bano in cerca delle “cose buone di una volta”. Seguendo il filo rosso dei ricordi, riafferma la fierezza delle sue radici contadine e, fra i tanti episodi e aneddoti, racconta come è nata la sua decisione – dopo anni di successi tuttora incontrastati nella musica italiana – di dedicarsi all’agricoltura, alla produzione del vino e dell’olio nella sua Puglia, quasi a voler tornare a quei valori semplici e veri che rischiano di andare per sempre perduti. Con grande lucidità, Al Bano riflette sui problemi di oggi, sul senso dell’integrità professionale, sul degrado morale del nostro Paese, sulle giovani generazioni in cerca di futuro. Il suo invito appassionato è quello di ricominciare a fondare i propri comportamenti sulla “bussola etica” dei dieci comandamenti, un tesoro di sapienza, capace di suggerire l’orientamento giusto a che desidera un’esistenza ricca di cose belle e di significato.

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