Un esperimento di teatro canzone, come un diario da sfogliare a caso, che raccoglie pensieri di giorni differenti. Tutto questo è «Una piccola impresa meridionale bis», lo spettacolo di teatro canzone che Rocco Papaleo ha portato in scena sabato 8 febbraio al Teatro «Il Ducale» di Cavallino, in un nuovo appuntamento della Stagione Teatrale 2013/2014 siglata dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese.

Per questo lavoro scritto insieme con Valter Lupo, l’attore lucano sarà in scena con la compagnia Nuovo Teatro con Francesco Accardo alla chitarra, Jerry Accardo alle percussioni, Pericle Odierna ai fiati, Guerino Rondolone al contrabbasso e Arturo Valiante al pianoforte.

Brevi annotazioni quelle di Papaleo nel suo spettacolo, rime lasciate a metà, parole che cercavano una musica, storielle divertenti o che tali mi appaiono nel rileggerle ora.

Non è che un diario racchiuda una vita, ma di certo, dentro, trovi cose che ti appartengono, e nel mio caso l’azzardo che su alcune di quelle pagine valesse la pena di farci orecchiette, per riaprirle ogni sera a chi ha voglia di ascoltare.

Fin qui, il senso della piccola impresa. A renderla meridionale, ci pensa l’anagrafe, mia e della band che tiene il tempo. Ma sarebbe meglio dire, il controtempo, visto che il sud, di solito, scorre a un ritmo diverso. La questione meridionale in fondo è tutta qui: uno scarto di fuso orario, un jet lag della contemporaneità che spesso intorpidisce le nostre ambizioni.

Del corpo sociale, siamo gli arti periferici, dita e unghie. Il cuore pulsante batte altrove, mentre a noi, al massimo, spetta la manicure.

Dunque, un teatro a portata di mano, col desiderio, a ben vedere, solo di stringerne altre.

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