Dal 6 all’8 settembre si rinnova a Otranto, per il quinto anno consecutivo, l’appuntamento con OFFF – Otranto Film Fund Festival. Il festival, organizzato dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Fondazione Apulia Film Commission e la direzione artistica e organizzativa di Chiara Eleonora Coppola.

Tre serate di film, incontri e appuntamenti con registi, attori e critici cinematografici, per raccontare il rapporto tra cinema e territorio. OFFF si propone infatti come rassegna delle migliori produzioni cinematografiche internazionali realizzate con il sostegno di Film Fund Regionali e Film Commission, attori che rappresentano un tassello fondamentale del sistema di finanziamento dell’audiovisivo costituendo un legame forte tra le regioni e le produzioni cinematografiche che, con la settima arte, valorizzano le specificità dei singoli territori: il loro ricco patrimonio di storie, luoghi, identità.

Location del Festival OFFF sono gli spazi suggestivi del Castello Aragonese e di Porta Alfonsina (già set cinematografici) luoghi deputati alle proiezioni e agli incontri di approfondimento: workshop, dibattiti sul cinema, incontri culturali, proiezioni, educational tour e percorsi esperienziali.
Anche per l’edizione 2013 si riconferma l’assegnazione del Premio Cinema e territori attribuito all’opera cinematografica che meglio ha documentato il rapporto tra cinema e storia culturale, sociale, politica ed economica dei territori cui fa riferimento.

PROGRAMMA

Venerdì 6 settembre

La rassegna si apre venerdì 6 settembre alle 18.00, presso il Castello Aragonese (Sala triangolare), con il workshop organizzato in collaborazione con la Fondazione Apulia Film Commission. Referenti di film commission, intellettuali indipendenti, esperti e critici, registi e autori, amministratori locali, riflettono sul ruolo del cinema e delle Film Commission nelle strategie di sviluppo locale e di cooperazione culturale.

Segue alle 20.00, presso Largo Porta Alfonsina, il Premio Cinema e Territori 2013 a Luigi Lo Cascio per il suo ultimo successo: “La città ideale” (2012) vincitore del premio “Vittorio De Sica” per la miglior opera prima, del Premio della critica ai Rencontres du Cinéma Italien de Toulouse e del Premio Arca CinemaGiovani per il miglior film italiano alla Biennale di Venezia 2012. L’opera, che ha tra gli interpreti anche un intenso Luigi Maria Burruano, è una produzione Bibi Film-Rai Cinema, realizzata con il contributo del MiBAC, della Regione Lazio, della Regione Toscana e della Toscana Film Commission.
Il protagonista del film, Michele Grassadonia (Luigi Lo Cascio), è un fervente ecologista che, lasciata Palermo per trasferirsi a Siena, da lui considera la città ideale, sperimenta nel suo appartamento la possibilità di vivere in piena autosufficienza, senza dover ricorrere all’acqua corrente o all’energia elettrica, prima di rimanere coinvolto in una serie di accadimenti dai contorni confusi e misteriosi. Da questo momento la sua esperienza felice di integrazione gioiosa nella città ideale comincerà a vacillare.
Luigi Lo Cascio esordisce al cinema con ‘I cento passi’ del regista Marco Tullio Giordana, che lo dirigerà ancora nel film ‘La meglio gioventù’. Al cinema ha lavorato anche con: Cristina Comencini, Alessandro Piva, Pupi Avati, Giuseppe Tornatore, Mario Martone.

La serata prosegue alle 22.30 con la sezione short films & documentaries e l’incontro con il regista Paolo Pisanelli e l’attore Michele Riondino che presentano il progetto Buongiorno Taranto, l’idea di un documentario che racconta tensioni e passioni di una città immersa in una nuvola di smog prodotta dagli altoforni dell’ILVA, il più grande stabilimento siderurgico d’Europa. Le rabbie e i sogni degli abitanti sono raccontati da una radio-web fatta di parole, musica e immagini, che scandisce il ritmo dei giorni e insegue gli eventi tra rumori alienanti e odori irrespirabili. Il film è un viaggio sur-reale ritmato da esplosioni di bellezza sommersa e ipnotici tramonti sul lungomare. Cosa pensano e cosa fanno le persone che vivono tra polveri rosse e nere in questa città pregiata e sfregiata della Magna Grecia, dimenticata per anni dalla politica e depredata da speculazioni criminali, costretta ora a rompere il silenzio tragico sulle proprie malattie per scegliere tra salute e lavoro? Taranto è lo specchio di un’Italia in crisi esistenziale, che dopo aver puntato sul processo di industrializzazione deve scegliere una linea politica per progettare il futuro. E’ una scelta cruciale, che potrebbe anche resuscitare la politica, intesa come res publica: cosa di tutti.

Paolo Pisanelli ha lavorato come fotoreporter e fotografo di scena, dal 1996 si dedica alla regia di film-documentari. Ha ricevuto premi e riconoscimenti in festival nazionali ed internazionali. Dal 1995 insegna cinema e comunicazione multimediale, collabora con il Centro Sperimentale di Cinematografia, con la Scuola d’arte cinematografica Gian Maria Volontè di Roma e con la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Teramo. Conduce dal 2004 il LaboratorioCinema del Centro Diurno di via Montesanto a Roma, dove è ideatore e conduttore di RadioUèb, la radio in pillole. E’ direttore artistico di Cinema del reale, festa di autori e opere audiovisive che si svolge ogni anno in Puglia.
Michele Riondino diplomato presso l’Accademia “Silvio D’Amico” ha lavorato a teatro e in alcune fiction televisive come ‘Distretto di Polizia’ e ‘Il giovane Montalbano’. Nel 2008 è protagonista insieme ad Elio Germano del film “Il passato è una terra straniera”. Nel 2009 ha lavorato nel film drammatico “Marpiccolo” presentato alla IV edizione del festival Internazione del Cinema di Roma, nella sezione ‘Alice nella città’. Nel 2012 nel film ‘Bella addormentata’ di Marco Bellocchio.

Infine, alle 23.00, per la Sezione European Landscape il produttore George Poulidis introduce il cortometraggio “Le lacrime della democrazia” (2013) di Adriano Foraggio realizzato con il sostegno della Comunità ellenica di Napoli e della Campania. Un video di protesta per la chiusura della radiotelevisione pubblica Ellenica, l’ERT, un messaggio di solidarietà e di sostegno dai Greci e filelleni di Napoli e dell’Italia.
Adriano Foraggio, unisce la passione per la fotografia e il documentario, nata durante diversi viaggi in Europa, Asia ed Africa, all’interesse per la Cooperazione Internazionale e l’Antropologia Culturale. Nel 2012 scrive e gira “COME GLI UCCELLI – La rue à Kinshasa” documentario che si classifica come finalista a diversi festival vincendo il Primo Premio al Siani Reportage Prize e il Premio Bomba di Riso al Collecchio video Film Festival.

Sabato 7 settembre

La mattina è dedicata all’innovativo percorso esperienziale dell’OFFF Movie tour, itinerario ciclo-turistico attraverso le più suggestive location cinematografiche della Terra d’Otranto, in collaborazione con l’Associazione Salento Bicitour (partenza OFFF Movie Tour alle ore 9.00 da Largo Porta Alfonsina, obbligatoria la prenotazione ai n. 346-0862717 e 392 1144073).

La seconda serata prevede alle 21.30 a Porta Alfonsina, il regista Daniele Vicari e il produttore Ilir Butka presenteranno il film ‘La nave dolce’ (2012) una produzione italo-albanese, realizzata con il sostegno Apulia Film Commission e presentata alla 69ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Alla presentazione del film parteciperà anche l’Assessore Regionale alla Cultura, al Turismo e al Mediterraneo, prof.ssa Silvia Godelli.
Dolce è, nel documentario di Vicari, la nave Vlora che l’8 agosto 1991, carica di ventimila persone, giunge nel porto di Bari. A chi la guarda avvicinarsi appare come un formicaio brulicante, un groviglio indistinto di corpi aggrappati gli uni agli altri. Le operazioni di attracco sono difficili, qualcuno si butta in mare per raggiungere la terraferma a nuoto, molti urlano in coro “Italia, Italia” facendo il segno di vittoria con le dita. È una marea incontenibile di uomini, ragazzi, donne, bambini. Storie, speranze, vite che approdano in Puglia. C’è Eva che sale arrampicandosi lungo le cime d’ormeggio insieme al marito. C’è Kledi, un ragazzino che si trova in spiaggia con gli amici quando decide di seguire incuriosito la folla che va verso il porto. C’è il piccolo Ali con la sua famiglia, c’è Robert, giovane regista con i suoi compagni di studi. Qualcuno, una volta a bordo, incontra un fratello, un amico. Il mattino dopo, ad attendere la Vlora c’è una città incredula e stordita e uno stadio di calcio vuoto, dove, dopo lunghissime operazioni di sgombero del porto, gli albanesi vengono rinchiusi prima del rimpatrio. Sono passati ventidue anni da quel giorno. La maggior parte di coloro che salirono sulla nave vennero rispediti in Albania ma gli sbarchi continuarono e qualcuno tentò ancora la traversata. Oggi vivono in Italia quattro milioni e mezzo di stranieri.

Daniele Vicari, dopo un’esperienza di critico cinematografico, nel 2002 esordisce alla regia del film Velocità Massima, David di Donatello miglior film d’esordio. Nel 2005 il suo secondo film di finzione L’Orizzonte degli eventi, viene selezionato presso “La semaine de la critique” del Festival di Cannes. Nel 2007 riceve un secondo David di Donatello con il documentario Il mio paese, oltre che il premio Pasinetti dei Giornalisti cinematografici. Nel 2008 Il passato è una terra straniera viene selezionato in concorso al Festival del film di Roma e vince il Miami International Film Festival come miglior film e per il miglior attore protagonista Michele Riondino. Nel 2012 con il film Diaz, don’t clean up this blood, vince il premio del pubblico al festival di Berlino.

Domenica 8 settembre

La serata conclusiva della rassegna si apre alle 18.00 presso il Castello Aragonese (Sala triangolare) con l’Omaggio della Città di Otranto al regista Giovanni Veronesi che dialogherà con Giovanni Albanese (regista e artista) sull’evoluzione della commedia italiana. Veronesi ha scelto la città di Otranto come set cinematografico per alcune riprese del film Una donna per Amico (titolo provvisorio del film finanziato da Apulia Film Commission e prodotto da Fandango, la cui uscita in sala è prevista nel febbraio 2014) film che attraverso l’analisi tragicomica di una storia si interroga sull’esistenza dell’autentica amicizia tra uomo e donna. Tra gli interpreti: Letitia Casta, Fabio De Luigi, Valentina Lodovini, Valeria Solarino, Adriano Giannini, Geppi Cucciari, Virginia Raffaele, Monica Scattini. Il cast sarà ad Otranto nei giorni del festival per lo shooting del film.

Si prosegue in serata a Porta Alfonsina, alle 20.00, con la proiezione del film La grande bellezza (2013) di Paolo Sorrentino una co-produzione italo-francese realizzata con il contributo della Roma Lazio Film Commission, della Regione Lazio e del MiBAC.
Il protagonista, Jep Gambardella (Tony Servillo), scrittore e giornalista, dolente e disincantato, assiste alla sfilata di un’umanità vacua e disfatta, potente e deprimente. Dame dell’alta società, parvenu, politici, criminali d’alto bordo, giornalisti, attori, nobili decaduti, alti prelati, artisti e intellettuali veri o presunti tessono trame di rapporti inconsistenti, fagocitati in una babilonia disperata che si agita nei palazzi antichi, le ville sterminate, le terrazze più belle della città. Tutta la fatica della vita, travestita da capzioso, distratto divertimento. Un’atonia morale da far venire le vertigini. E lì dietro, Roma, in estate. Bellissima e indifferente. Come una diva morta.
La grande bellezza, interpretato da Toni Servillo, Carlo Verdone e Sabrina Ferilli, ha portato, per la quinta volta, Paolo Sorrentino in Concorso al Festival di Cannes.

La serata prosegue alle ore 22.00 con la sezione short films & documentaries e la proiezione del documentario Slow Food Story (2013) di Stefano Sardo, realizzato con il sostegno del Piemonte Doc Film Fund e del MiBAC. Alla presentazione del documentario parteciperà Carlo Bogliotti, filosofo e anima di Slow Food Italy e Slow Food International, direttore della testata ‘Slow, la rivista di Slow Food’.

Il film è la narrazione visiva della rivoluzione gastronomica lenta (slow) che va avanti da 25 anni sotto la guida del suo lider maximo, Carlo Petrini, detto Carlin. Inventore di Slow Food e di Terra Madre, Carlìn fonda un movimento internazionale (oggi attivo in 150 Paesi) che nasce come resistenza al fast food. Slow Food Story è la storia di un gruppo di amici di provincia: una storia di bischerate, di passioni politiche, di riti contadini riesumati, di vino e viaggi, di scommesse vinte o perse ma vissute sempre con la stessa inaffondabile ironia. Una storia che ci dimostra come anche le più importanti avventure culturali possono nascere da un approccio divertito alla vita.
Stefano Sardo è autore di soggetti e sceneggiature per il cinema. Ha firmato la sceneggiatura de La doppia Ora di Giuseppe Capotondi, nominato agli EFA e premiato alla 66ma Mostra del Cinema di Venezia con al Coppa Volpi. Direttore del festival internazionale di cortometraggi Corto in Bra. E’, infine, il leader dei Mambassa – rock band italiana con 5 album all’attivo.

L’ingresso alla rassegna e agli eventi è libero.

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