Le avvincenti e drammatiche vicissitudini degli 800 Martiri di Otranto, recentemente canonizzati da Papa Francesco, tornano a vivere sullo schermo grazie al restauro del film “Otranto 1480” dello scomparso regista salentino Adriano Barbano.

Lunedì 29 luglio, a Palazzo Adorno, a Lecce, è stato illustrato l’intervento di recupero della pellicola, realizzato per iniziativa della società di produzione cinematografica New Point of View di Tony Paticchio, in collaborazione con la Provincia di Lecce e il Comune di Otranto e con il contributo di Apulia Film Commission e di Banca Popolare Pugliese, in occasione dello storico evento della canonizzazione in San Pietro degli “800 Martiri di Otranto” del 12 maggio scorso.

Sono intervenuti il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, la vicepresidente e assessore provinciale alla Cultura Simona Manca, il senatore e consigliere provinciale Francesco Bruni, il senatore Dario Stefano, il sindaco del Comune di Otranto Luciano Cariddi, il vice sindaco Lavinia Puzzovio, il vice presidente di Apulia Film Commission Luigi De Luca, il responsabile della New Point of View Toni Paticchio, il project manager del progetto di restauro Pierpaolo Tondo, il responsabile area marketing di Banca Popolare Pugliese Giuseppe Tondi, le figlie del regista Carla e Maria Teresa Barbano e il nipote Massimo Barbano.

Il film “Otranto 1480” è stato girato nel Salento nel 1980, con comparse locali, da Adriano Barbano (1926-1985), considerato un pioniere della cinematografia pugliese. La sua produzione, infatti, inizia nel 1951 con il documentario, “Il Paese degli olivi”, cui segue una lunghissima serie di cortometraggi. “Otranto 1480” è la sua ultima opera, con la quale vinse il premio Rocca d’oro per il miglior film realizzato da un’emittente privata, TeleLecceBarbano, da lui fondata nel 1974.

[slideshow id=61]

0 commenti

Invia un commento