Parole chiave: SOGNI / MUSICHE / CITTÀ

Scarica il Programma del 24 luglio di “Festa di Cinema del reale”

A partire da mercoledì 24 luglio, torna a Specchia la Festa di Cinema del reale, uno degli appuntamenti cinematografici più attesi dell’estate. Il festival, all’insegna del cinema più spericolato, curioso e inventivo, da dieci anni a questa parte si conferma una originale “festa di sguardi”, capace di promuove le narrazioni del reale e il documentario e far dialogare film e musica, fotografia e scrittura, cibo e arti visive, coinvolgendo il territorio e trasformando uno dei borghi più suggestivi d’Italia – e in particolare la “sala en plein air” allestita nella corte del Castello Risolo – in una vera Cittadella di Cinema del reale, abitata (oltre che dai cittadini di Specchia) da autori, produttori, studenti, turisti e appassionati.

A partire dalle 20, inaugurano questa decima edizione le note di Carolina Bubbico e i sapori autentici di Cucina Meridiana, a cura di Simone Biso, accompagnati dai Cocktail Panoramici di Antonello Cotardo da sorseggiare sul terrazzo di Castello Risolo. L’atrio del maniero si trasforma in una sala in plein air alle 21 con una pioniera del documentario europeo, l’italiana Cecilia Mangini che presenta Divino Amore, un documentario a lungo considerato perduto, anti-etnologico e anti-antropologico che – esattamente 50 anni fa – rifiutava la presa diretta, aboliva il commento off e affidava alla musica d’avanguardia di Egisto Macchi di contestualizzare il culto dell’immagine della Madonna conservata nel Santuario alle porte di Roma. Da sempre attento ai grandi maestri del documentario italiano, inoltre, Cinema del reale quest’anno ha scelto di rendere omaggio a Giuseppe Taffarel proiettando il suo La croce, un vero gioiello che indaga la vita intima e segreta dei montanari che – come spiega la voce narrante – vivono “come ombre che si confondono con il terreno”, e sono noti per portare sulle spalle la slitta, chiamata la croce, dalla frazione di Fais, Vittorio Veneto (Treviso), fino alla cima del monte Visentin. Una marcia estenuante, lunga sette ore, con lo scopo di raccogliere, prima che sopraggiunga la neve, il fieno lasciato a essiccare durante l’estate, per poi portarlo a valle con la slitta, percorrendo con enorme fatica i sentieri pietrosi.

Rebetika Crisi 1 -foto Simone Falso_800x532Un’edizione tra passato e futuro quella di quest’anno: c’è infatti grande attesa per la presenza di Andrea Segre e Vinicio Capossela che a Specchia presentano il progetto Rebetika Crisi, anteprima del film documentario Indebito che vedrà la sua prima ufficiale al Festival di Locarno. Da quest’anno, inoltre, la Festa di Cinema del reale si apre a nuovi linguaggi ed espressioni ospitando il corto d’animazione Frontiers di Hermes Mangialardo e il videoclip musicale A me piacerebbe ridere di Carolina Bubbico per la regia di Gianni De Blasi.

SEARCHING FOR SUGAR MANMusiche da oscar quelle in programma nella prima giornata del festival con Searcing for sugar man di Malik Bendjelloul sul “caso” di Sixto Rodriguez, il più insolito successo nella storia della musica: scoperto in un bar di Detroit, autore di un primo disco capolavoro “rifiutato” dal pubblico americano, che a sua insaputa diventa la colonna sonora delle lotte anti-Apartheid in Sudafrica. Alla proiezione, prevista per le 22.15, seguono due percorsi che raccontano, in formule e modalità differenti, la storia di due città: quella di Lecce, con Corpi e Memorie, progetto in fase di realizzazione che sarà presentato da Claudia Mollese e quella di Brindisi con il film documentario Il giorno che verrà di Simone Salvemini. Per gli irriducibili, la notte è giovane nell’atrio del Castello Risolo con la musica di Vive le Rock! di Alessandro Valenti e i Cine-sogni, visioni notturne fuori dall’ordinario a cura dell’Archivio di Cinema del reale.

Inoltre sempre a partire da domani si inaugurano Taranto Rooms, un progetto espositivo a cura dell’associazione DamageGood e Big Sur Lab; le sezioni Sguardi e Visioni ed Extra/inContemporanea, entrambe dedicata alle arti visive contemporanee.

Taranto Rooms

C’è modo e modo per raccontare una città. Basta lasciarsi alle spalle lo schermo e le visioni doc nel cortile e salire al piano nobile di Castello Risolo per averne la prova. Qui, infatti, si dipanano le Taranto Rooms, un progetto espositivo che abbraccia una pluralità di approcci, linguaggi e ricerche di autori che hanno scelto la Città dei due mari come soggetto e oggetto d’indagine. Più che una collettiva tout court, Taranto Rooms cerca di costruire relazioni e di intrecciare i percorsi di sette artisti che, in tempi e modi diversi tra loro, hanno lavorato sul paesaggio visivo e sonoro della città, sulla storia e la materia viva che sottende un tessuto urbano complesso e sfaccettato. Si tratta per lo più di segni e presenze, da cui emergono storie e testimonianze che in alcuni casi toccano il nervo scoperto di emergenze tristemente note ai più per i fatti di cronaca, in altri invece le sorvolano per aprire squarci di conoscenza su aspetti e circostanze ignote. Impegno civile, dunque, ma anche un forte senso dell’ironia, poesia, disagio, nonsense, oblio, anarchia e visionarietà legano le opere di Nico Angiuli, Alessandra Guttagliere, Patrizia Emma Scialpi, Ezia Mitolo, Francesco Giannico, Isabella Mongelli e Gianluca Marinelli invitati a dar vita ad installazioni audiovideo, fotografiche e live performance in questo lavoro site specific a cura di DamageGood e Big Sur Lab, dove i rimandi a luoghi e figure tracciano strade densi di significazioni molteplici.

Sguardi e Visioni

Pluralità di espressioni ed esperienze: la Festa di Cinema del reale è prima di tutto una palestra per Sguardi e Visioni, come recita il titolo di questa sezione dedicata alle arti visive che da ben dieci primavere tiene il passo al festival. Definirla un satellite rispetto alla programmazione cinematografica sarebbe riduttivo. Sguardi e Visioni è, prima di tutto, un laboratorio creativo che vive di luce propria, in grado di attrarre interventi installativi diversi, accomunati dalla capacità di entrare in relazione con i luoghi. Non un punto di partenza ma una conquista: il concept è infatti il frutto di un lungo processo, che ha permesso a questa sezione iniziata un po’ in sordina di trasformarsi in un invito allo “sconfinamento”, anche fisico, nei tesori architettonici di Specchia. Dai palazzi ai conventi, dai cortili alle piazze, dalla maestosità delle sale nobiliari sino alla terrazza panoramica del Castello: l’intento di Sguardi e Visioni è mettere in connessione spazi e immagini, persone e storie sedimentate nel tempo o work in progress, come Ubu Re / Postcard, la mostra di mail art realizzata dai detenuti della casa circondariale di Borgo San Nicola di Lecce, Ubu Re / Sogni e In-fondo, intervento in itinere a cura di Mauro Marino, Maira Marzioni e Gianluca Costantini sull’archivio del Fondo Verri di Lecce. Ovviamente in un festival dedicato al cinema documentario, resta alta l’attenzione verso il video e le sue declinazioni: lo dimostrano Natura morta in giallo di Carlo Michele Schirinzi, la selezione di corti di animazione a cura di Hermes Mangialardo in collaborazione con Scratch! Animation Film Festival, e le Diariovisioni firmate da Enrico Carpinello, autore quest’anno del fotoracconto su La Festa di Cinema del reale, “condivise” in contemporanea nella piazza di Specchia e sui social.

Piena di disgrazia - GuttagliereDimenticate l’orologio e mettetevi comodi nell’ex convento dei Francescani Neri, dove per ben 12 ore di fila si proietta Rushes de l’Enfer, opera visionaria e incompiuta di Henry George Clouzot. Non capita certo tutti i giorni di vedere scorrere su un maxi schermo le immagini di questo mitico film, il cui archivio è stato interamente acquisito da Fuori Orario di Enrico Ghezzi, tra gli ospiti del festival. Dopo il buio delle cine-stanze, è invece il caso di dire “E luce fu” grazie alle installazioni luminose realizzate dal designer Gianfranco Conte che reinterpreta il tema della luminaria classica dando vita a nuovi usi ed utilizzi ai piani alti del Castello. Sempre in tema di luce Madon di Maurizio Buttazzo. Anche quest’anno tra le mostre un’installazione che testimonia l’attività dei Laboratori espressivi del Centro per la Cura e la Ricerca sui Disturbi del Comportamento Alimentare (DSM – ASL LE), Le case dei sogni dove abitarsi è, nel tempo della cura, atto dovuto. Prendere contatto con sé. Inoltre, ogni sera, Dreamsyndacate, scritture quotidiane dal Cinema del reale, a cura di Mauro Marino.

Extra (inContemporanea)

Video arte, fotografia, installazioni audio, pittura: i linguaggi dell’arte contemporanea accomunano anche gli interventi della sezione Extra della Festa di Cinema del reale, che accoglie per il terzo anno consecutivo il gruppo Starter, attivo nel campo della pubblic art e della ricerca artistica, intesa come motore di trasformazione sociale. Il collettivo, formato da Ingrid Simon, Fernando Schiavano e Antonio De Luca, presenta un’anteprima del progetto Murga. I canti delle vie, un lavoro audio sulla memoria comune e sul patrimonio orale custodito dai venditori ambulanti, che sino un decennio fa, percorrevano in lungo e in largo le strade del Salento. Affronta un tema caro a Cinema del reale l’installazione Democratic big switch, un’opera nata dalla collaborazione tra Luca Coclite e Giuseppe De Mattia, video artist il primo, fotografo il secondo di stanza a Bologna. Nell’installazione video, gli autori riflettono sull’uso degli archivi digitali collettivi, come Ebay e Youtube, e sul paesaggio geografico e umano che trapela dalle immagini. Fedele al tema delle città, Michele Cera presenta invece Bari costa sud, un lavoro fotografico di ricerca sul paesaggio e sulla dimensione pubblica e privata degli spazi per la curatela di Valentina Isceri. Occorre invece raggiungere il civico 41 di via Matteotti per visitare Rifugio, mostra di pittura di Agnese Skujina. In anteprima, La quadratura del cerchio, retrospettiva su Elena Guaccero che nel mese di agosto si terrà presso palazzo Comi a Gagliano del Capo (Lecce). In questa sezione, anche Les Troublamours, che si esibiscono dal vivo venerdì 26 luglio presso le Macinate Cantine 1931.

Dal tramonto all’alba

divino amore 2Non di solo cinema vive Cinema del reale. Nella sua ricca programmazione di documentari, mostre e incontri con gli autori non mancano happening e piccoli eventi collaterali, disseminati tra il centro storico della Cittadella e la terrazza di Castello Risolo, dove una vista mozzafiato e sognante incanta gli ospiti già dal crepuscolo. Con la campagna e una corona di città a far da quinta, vale la pena raggiungere i piani alti del palazzo per un Cocktail Panoramico preparato da Antonello Cotardo o assaporare l’aperitivo di Cucina Meridiana, un progetto di Simone Biso che mixa parole e sapori per un viaggio all’insegna della multisensorialità. Sulla piazza in quota di Specchia, ogni sera il pre dinner è accompagnato da una live performance diversa: si esibiscono Carolina Bubbico, i Dondestan con Donatello Pisanello, Angelo Urso e Lamberto Probo, e ancora l’attore-musicista Andrea Rivera e Go Dugong, nome inglese dietro cui si cela l’italianissimo Giulio Fonseca. A lui il compito di scaldare e chiudere a suon di echi e delay l’atmosfera della Festa della Festa di Cinema del reale, il party in terrazza ormai diventato celebre per il suo saluto all’alba, quasi un “rito collettivo” per i nottambuli e gli irriducibili del festival, che quest’anno possono scatenarsi con le selezioni musicali di Andrea “Populous” Mangia/LIFE & LIMB Dj set, dj resident nella all night long di Cinema del reale, che ospita Stefano Libertini Protopapa e lo special live di Go Dugong.

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