Quando sta per realizzare un film, una delle ambizioni più grandi di Gianni Amelio è quella di riuscire a raccontare una storia fatta di persone e non di personaggi. Così come cerca sempre di stringere un rapporto di complicità e di confidenza con i suoi attori, come lui impegnati sul set a fissare l’essenza di un’emozione. Senz’altro il rigore è una delle caratteristiche più peculiari di questo regista, nato a S. Pietro Magisano, un paesino sulla Sila, il 20 gennaio 1945 (stesso giorno e mese di Fellini), che comincia a lavorare nel cinema per un caso fortunato. Esattamente quando, durante la sua prima visita a Roma, riesce a farsi prendere come assistente “volontario” da Vittorio De Seta.

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